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Il 30 Novembre, puntuale come un orologio svizzero, e' arrivato il tanto atteso aggiornamento del sistema operativo per gli Amiga Classic. Sto parlando ovviamente di AMIGA OS 4.0 che uscito gia' per i sistemi AmigaOne e Micro, mancava fino ad oggi sui sistemi classic A4000/A1200 dotati di processori PPC come le Blizzard PPC e Cyberstorm PPC della ex-Phase 5. Dopo tanta attesa vediamo se il nostro beneamato sistema operativo sara' all' altezza della situazione anche su processori cosi' "vecchi e lenti ". Il PackageAMIGA OS 4.0 si presenta in una confezione di cartoncino rigido rettangolare a colori, con il logo di Amiga os sul fronte e alcune immagine del sistema in azione con alcune delle nuove caratteristiche sul retro accompagnate dai logo di Hyperion-entertainment® e ACube-Systems®, che ricordo essere uno lo sviluppatore del sistema e l' altro il distributore a livello mondiale di AMIGA OS 4.0 ( nonche' autore del manuale stesso ). All' interno troviamo il cd di installazione con il codice seriale da utilizzare in seguito per la registrazione del nostro prodotto nel sito di Hyperion, un floppy disk bianco con un' etichetta colorata anch' essa raffigurante il logo di amiga os ed un mnuale a colori di 46 pagine. La prima cosa che salta subito all' occhio e' la qualita' con cui e' stato stampato il manuale. La qualita' della stampa e della carta scelta fanno subito capire che quello che si ha per le mani e' il frutto di un duro lavoro portato avanti per parecchio tempo con sforzi congiunti per avere quanto di piu' preciso ed attentibile ci si possa aspettare da un manuale di un sistema operativo che si sa', per natura, e' in continua evoluzione e quindi soggetto a cambiamenti immediati e repentini. All' interno troviamo una breve introduzione alla storia di amiga os, molto interessante per chi si avvicinasse solo ora a questo sistema operativo, o per chi gia' lo usasse ma volesse conoscerne le origini del mito. Dopodiche' ci si addentra subito alla parte " calda " ovvero l' installazione del sistema operativo con una guida passo passo accompagnata da immagini che ci aiuteranno a capire meglio a che punto siamo e quanto ci manca prima di poter assaggiare con mano quello che per molti anni e' stato soltanto un " tabu' " degli utenti XE/SE/Micro. La sezione successiva a questa ci introduce alle caratteristiche nuove di AMIGA OS 4.0 le cosiddette " new features " come dicono gli inglesi. Successivamente abbiamo una piccola guida, i cosidetti primi passi per tutti i neofiti di amiga os dove vengono spiegati i concetti base e i termini usati in questo sistema operativo come " Workbench ", " Amiga Shell " o " WBStartup ". Il manuale continua poi, con tutta una serie di utili consigli su eventuali problematiche legate alla manutenzione dell' hardware, che se non effettuata puo' portare a problemi di instabilita' o installazione dello stesso. Al fondo, invece, troviamo tutta una serie di utili links che ci indicheranno dove e' possibile reperire software per la nostra piattaforma e dove possiamo essere sempre aggiornati con news dal panorama amiga. La famosa " comunita' amighista " zoccolo duro dell' informatica che per anni ha rappresentato la salvezza di questa piattaforma e che direttamente o indirettamente ha portato alla nascita di progetti che hanno saputo dare negli anni segni di fermento e movimento di amiga os nell' era di internet. Vorrei spendere ancora un paio di parole sul manuale e chiarire ( almeno secondo me ) alcune caratteristiche. La prima, che il manuale e' in inglese. Questo perche' dovendolo distribuire in tutto li mondo avrebbe dilungato i tempi di sviluppo e stampa ed in secondo luogo perche' una localizzazione non solo come detto poco fa avrebbe allungato i tempi ma ne avrebbe fatto crescere i costi, che per un mercato di nicchia come il nostro sarebbero stati troppo esosi. Un' altra nota positiva va all' installazione del sistema operativo che e' quanto di piu' facile e banale ci possa essere e che con mia grande sorpresa avviene tutto attraverso il monitor VGA senza passare per l' uscita video classica di amiga. Infatti essendo dotato di una scheda video Voodoo 3 3000 con la Mediator pensavo comunque di dover effettuare i primi passi dell' installazione con il televisore a portata di mano. Invece con tanta sorpresa e felicita' ho scoperto che una volta inserito il floppy nel diskdrive ed il cd nel lettore, l' installer individua in automatico la nostra configurazione hardware scegliendo e quindi dirottando il segnale video verso il VGA se presente. Lo stesso avviene anche in seguito, quando durante l' installazione ci viene chiesto di scegliere alcune componentistiche aggiuntive, che se presenti vengono attivate in automatico dall' installer oppure ignorate in caso contrario. Lasciando l' utente libero da ogni preoccupazione, come ad esempio, il floppy fix che viene attivato se il nostro lettore di floppy disk e' un lettore pc modificato per leggere i floppy amiga. L' installazione completa richiede all' incirca una ventina di minuti, credo comunque che con un' interfaccia ide moderna il tempo sia sensibilmente minore, purtroppo l' interfaccia ide del 1200 e' molto vecchia ed il transfer rate non e' altissimo. AMIGA OS 4.0A Prima Vista..Una volta avviato il computer, mi trovo davanti al Workbench e noto subito che il puntatore del mouse si muove molto piu' velocemente e risponde molto meglio ai miei comandi, cosa che invece non accadeva con il vecchio sistema 3.9. " Girando " per la partizione " System ", e' impossibile non notare la velocita' e la reattivita' di questo sistema anche con un processore vecchio tipo come la Blizzard PPC. Il tutto e' fluido esattamente come sulla sua controparte ad 800 Mhz. Certo qui si parla solo del Workbench e non delle applicazioni che invece richiedono piu' potenza di calcolo ma e' piacevole constatare come questo sistema sia snello e veloce anche su macchine vecchie di 15 anni.. Tra le icone presenti su schermo troviamo nella start bar di amiga " Amidock " la new entry " WB Help ", un aiuto in formato amiga guide che ci introdurra' ai concetti di amiga os. Il sistema e' stato aggiornato ed in questa versione troviamo alcune aggiunte e/o modifiche non presenti su A1/Micro. Il programma Font offre una maggiore configurabilita' e personalizzazione dei caratteri di sistema, infatti oltre a scegliere font per le icone del workbench e di sistema si puo' scegliere in piu', i font per i cassetti del Workbench e i font per il testo dei cassetti. Amiga Input e' stato reinserito dopo essere stato tolto dal final update di dicembre perche' troppo buggato e quindi inutilizzabile. Qui invece e' funzionante e compatibile con i programmi che ne fanno uso. Lo screenmode permette un migliore test degli schermi prima di usarli impelementando una comoda funzione di " pausa " per controllare se le impostazioni video sono di nostro gradimento. Tra i vari programmi presenti nelle preferenze di sistema troviamo anche Overscan programma assente su A1/Micro. Altra caratteristica presente in questa release e' la possibilita' di avere sullo schermo vga " l' early startup menu' " tanto caro agli utenti classic. Infatti premendo i due tasti del mouse al riavvio di AMIGA OS 4.0, ci si trovera' davanti alla classica schermata di boot dove poter scegliere quale partizione o disco rigido avviare, la modalita' video, avere informazioni sulle periferiche connesse ed avere informazioni sulla cpu presente nel nostro amiga. Tenete presente che questo menu' sara' disponibile solo dopo il primo avvio di AMIGA OS 4.0 in quanto il modulo sara' residente in memoria, prima invece bisognera' switchare su uno schermo di tipo PAL, oppure si potra' visualizzare lo stesso in modalita' VGA se stiamo usando monitor/tv collegati all' uscita nativa di amiga a patto che reggano i 31Khz. MEMORIA E SPAZIO SU HARD DISKAMIGA OS 4.0 occupa 45 Mega di memoria e difatti nei requisiti minimi vengono indicati 64 Mega. 45 Mega sono veramente pochi se pensate che oggi, sistemi operativi moderni di altre ditte a parita' di funzioni sono molto piu' esosi e meno performanti. Altra caratteristica nuova presente in AMIGA OS 4.0 ma purtroppo non ancora " attiva " e' la memoria virtuale. Infatti durante l' installazione se sceglieremo di utilizzare un modello o " template " di os4, verra' creata una partizione di " SWAP " per la memoria virtuale. Questa feature, come spiegato anche nel manuale, verra' utilizzata in seguito con un aggiornamento che non dovrebbe tardare ad uscire. Ecco perche' viene consigliata la creazione di una piccola partizione da 500 Mega. Una questione che ha fatto molto discutere gli amighisti in rete e' lo spazio su hard disk che viene occupato durante l' installazione. Difatti viene richiesta una partizione di 200-300 mega per copiare tutto cio' che serve per avere un sistema amiga pronto all' uso. Tutto questo spazio in piu' rispetto alla versione A1/Micro e' giustificato dalla presenza di un ambiente Python e dal maggior numero di moduli presenti nella directory kickstart, per il corretto funzionamento di AMIGA OS 4.0 sui vari modelli di amiga piu' le schede d' espansione presenti sul mercato come la Mediator piuttosto che la Picasso o CyberVision etc etc.. Il CD di AMIGA OS 4.0Ad aggiungere valore ad amiga os e' una serie di programmi inclusi in versione OEM ma pienamente utilizzabili. Tra i programmi troviamo :
PROVE SU STRADA..Dopo aver installato il sistema non mi sono limitato a girare per il sistema, ho infatti installato una serie di programmi per vedere effettivamente se il PPC 603 era all' altezza della situazione. I programmi che ho installato e provato sono :
AmigaWriter 2.0 si e' dimostrato molto veloce e finalmente dopo anni dal suo acquisto, usabile !.. Infatti anche se durante l' installazione. veniva rilevata la presenza del PPC e quindi copiato l' eseguibile per processori 603/604, la velocita' di esecuzione e utilizzo non erano tali da poter usare questo programma per un qualcosa di veramente concreto. La presenza dei continui context switch tra il processore 68k che gestiva il vecchio OS 3.9 ed il PPC erano troppi e anche l' utilizzo del kernel WarpOS non avvantaggiava il processore con la conclusione che il programma risultava troppo pesante.. Ora, invece, grazie alla totale assenza del 68k che viene messo a tacere durante il primo avvio di amiga os e alla presenza del noto emulatore JIT ( Just in Time ) Petunia, e' tutta un' altra musica. Directory Opus per molti e' sinonimo di amiga, per me e' uno strumento indispensabile che utilizzo quotidianamente per la gestione dei file nel mio hard disk. Questa versione scaricabile da os4depot.net e' stata compilata per AMIGA OS 4.0 e qui funziona alla grande senza alcun tipo di problema offrendo al tempo stesso tutta quella velocita' che fino ad oggi gli e' stata negata per via del 68040 a 25Mhz.. MakeCD, l' indiscusso programma per masterizzare e' tornato ed ora e' piu' veloce che mai !. Installato e perfettamente funzionante fin dal primo avvio si e' mostrato pienamente utilizzabile senza bug, freeze o restrizioni alcune. Dovreste vedere quanto e' veloce ora grazie a Petunia !! FXPaint 2.0 e' sempre stato pesante da gestire proprio per gli stessi motivi di AmigaWriter 2.0 e anche in questo caso Petunia si e' rivelato un ottimo alleato offrendo velocita' e stabilita' al tempo stesso.. Photogenics 5.0 si e' installato senza problemi, e, utilizzandolo in modo cattivo con filtri e caricando immagini grosse ha dato segni di stabilita' e velocita'. TuneNet, il noto player multimediale per AMIGA OS 4.0 e' partito senza colpo ferire ed ha riprodotto mp3 tranquillamente. Tutti questi programmi " nativi " per amiga os si sono dimostrati all' altezza della situazione, ma cosa succede se proviamo ad utlizzare programmi o giochi che non sono stati pensati per girare su amiga os ma adattati in seguito come le applicazioni SDL ?. Beh il PPC 603 non puo' fare miracoli e difatti con programmi o emulatori scritti con le SDL ( Simple Direct Library ) le prestazioni scendono tantissimo proprio perche' queste librerie sono rinomate per essere pesanti anche su processori potenti e quindi automaticamente inutilizzabili su questi vecchi processori della famiglia PPC. Tra i vari programmi ho provato il MAME SDL ed il GameBoy Advance Emulator.. Inutile dirvi che, anche se perfettamente funzionanti, si sono dimostrati troppo lenti per un loro utilizzo concreto a dimostrazione di quanto detto sopra e cioe' che le sdl sono si', un ottimo strumento per la programmazione multipiattaforma, ma che necessitano di grosse risorse sia a livello di CPU che di memoria. Tutto questo pero', non deve scoraggiare gli utenti, perche' se da una parte le sdl non possono essere utlizzate da questi processori, dall' altra, l' avvento di AMIGA OS 4.0 sui sistemi Classic puo' far rinascere i programmi nativi per questa piattaforma richiamando in " campo " tutti quei programmatori che hanno ancora un amiga 4000 o 1200 con PPC e che vogliono creare nuove applicazioni o giochi per questo nuovo sistema operativo. A beneficio di tutti quelli che possiedono un amiga classic, amiga one oppure sam.. DMA o NON DMA ??Un argomento che ha sollevato diverse discussioni in rete e' il mancato supporto del DMA in schede tipo la Mediator e quindi l' impossibilita' di poter usare ( almeno per il momento ) le schede ad esse collegate come la SoundBlaster, la scheda di rete o la scheda TV.. Questo, ha detta dei fratelloni tedeschi Friedens, perche' amiga os e' stato scritto per essere il piu' portabile possibile senza il ricorrere ad hack software o gabole di programmazione. Cosa che invece succedeva con i drivers scritti sugli amiga 68k che utilizzavano l' hardware in maniera non del tutto legale come appunto facevano i drivers della Mediator che per utilizzare l' hardware ad essa collegato, chiedevano in prestito un mega di memoria video alla Voodoo in quanto la Mediator era sprovvista del supporto per il DMA e siccome queste schede per funzionare dovevano accedere all' hardware in modalita' DMA ecco spiegato il perche' di questa scelta. E' possibile comunque utilizzare i vecchi driver della Elbox a patto che si disabilitino quelli nativi di AMIGA OS 4.0 in quanto non e' possibile mischiare i vecchi drivers con i nuovi.. VOODOO o BVISION ?Per effettuare le varie prove ho utilizzato un' AMIGA 1200 con PPC 603 + 128 Mega di Ram + Mediator + Voodoo 3 2000/3000 e Bvision. Tra la Voodoo 3 3000 e 2000 non ho notato praticamente alcun tipo di differenza nella velocita' di apertura delle directory o delle immagini. Mentre ho notato una differenza tra la Voodoo e la BVision, questa infatti dovuto forse alla minor quantita' di memoria ( 8 Mega contro i 16 della Voodoo ) risulta piu' lenta a seconda delle condizioni di stress del sistema, riportando un refresh video piu' lento rispetto alla Voodoo.. Tra le altre differenze segnalo ( almeno per ora ) la mancanza del supporto 3D per il processore Permedia della BVision mentre la Voodoo e' pienamente supportata sia nel 2D che nel 3D. E i BUGS ??Nessun sistema operativo e' esente da bugs e ahime' anche se amiga os e' stato hyper testato segnalo l' unico fastidioso bugs che pero' pare gia' essere stato scovato e sistemato dai due Gemelloni :-). Il problema in questione si verifica solo se si sta utilizzando una Voodoo e riguarda un fattore di grafica corrotta. A volte cambiando la risoluzione video oppure lanciando alcuni programmi tipo ShowConfig, lo schermo si sporca obbligando l' utente a dover riavviare il sistema.. Questo e' l' unico bug riscontrato da me, non ho assistito a nessun altro bug o errore.. Concludo questa mia recensione dicendo che AMIGA OS 4.0 e' quanto di piu' incredibile ci si possa aspettare da un sistema operativo, veloce, snello, scalabile e performante anche su processori lenti che hanno una frequenza di clock di soli " 210 Mhz ".. AMIGA OS 4.0 e' qualcosa che non si puo' descrivere a parole, non basta vederlo nei video, bisogna provarlo con mano e se ne avete la possibilita', fatelo, e anche voi capirete perche' gli amighisti sono soliti dire : " Only Amiga makes it possible... " Di seguito il link alla galleria fotografica |